ALAN SORRENTI - BOBINA ORIGINALE CON INCISIONI
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Jun 15, 2007 Sold Date
Jun 5, 2007 Start Date
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Description

ESCLUSIVA MONDIALE


BOBINA AMPEX 456 ORIGINALE
CONTENENTE TUTTE LE TRACCIE ORIGINALI
( PROVENIENTE DALLO STORICO STUDIO DI REGISTRAZIONE HEAVEN'S STUDIO )

DEI BRANI
"IL VOLTO PIù INQUITANTE DELL'AMORE"
"DESIDERARE E' LEGGE"

DI ALAN SORRENTI

Committente : WEA
Producer : C.Bacchelli
Arrangiamenti : Ferrari
Engineer : M.Flores
 

La bobina contiene tutte le traccie singole e c'è allegata tutta la documentazione come le track list, lo scotch utilizzato per segnare le traccie, le stampe con la descrizione del contenuto per singola traccia.

Ci sono quindi i cori, gli strumenti singoli per traccia, le voci, i fuori onda, eccetera.

IMPERDIBILE

Nato a Napoli nel 1950, ma di origine italo-inglese, Alan Sorrenti dopo essersi trasferito a Roma nel 1972, fu invitato al Festival d'Avanguardia e Nuove Tendenze di Roma dove venne subito notato. Capelli lunghi, aria trasognata, accompagnandosi con una chitarra dall’accordatura aperta su moduli orientali, fu autore di un personalissimo esempio di progressive mediterraneo, suggestivo soprattutto nell'uso della voce, nella struttura musicale essenzialmente acustica. Per il primo album, venne direttamente opzionato da una casa discografica straniera, la Harvest. Tony Esposito, percussioni e batteria, Vittorio Nazzaro, basso e chitarra classica solista e Albert Prince, tastiere, i musicisti che assieme a Sorrenti, chitarra acustica, diedero vita all’affascinante esordio di Aria (1972), in più partecipò Jean-Luc Ponty, arricchendo con il suono del suo violino la suite Aria (che occupava l'intero lato A del disco). Furono in molti a gridare al miracolo, tanto che Sorrenti poté essere definito il Tim Buckley italiano per quel suo usare la voce al pari degli altri strumenti. Era indubbiamente un cantautore atipico, la pur semplice ballata Vorrei incontrarti era certamente distante dalle atmosfere dei cantautori dell’epoca. Alla fine dello stesso anno volò a Londra dove registrò Come un vecchio incensiere all’alba di un villaggio deserto (1973). Anche questa volta la title track occupava l’intera facciata del disco. Gli ospiti furono musicisti del calibro di Francis Monkman, tastierista dei Curveid Air, e David Jackson, sassofonista di Van Der Graaf Generator. L’opera non risultò fresca come la prima ma era comunque ricca di spunti originali. Alan Sorrenti continuava intanto a partecipare ai vari festival pop che proliferavano per l’Italia, tra cui "Avanguardia" di Napoli, Civitanova Marche, Mestre. Le cose cambiarono radicalmente con l’uscita del 45 giri Dicitencello vuje  che scalò rapidamente le classifiche e diede a Sorrenti un’incredibile popolarità, cosa che non fu vista per niente bene dal popolo del movimento alternativo. Venne più volte contestato, ma l’epilogo fu raggiunto durante il Festival di Licola, nel 1975, dove, mentre stava tenendo il suo concerto, fra lanci di bottiglie e di lattine, fu costretto a interrompere l’esibizione. Dopo l'album Alan Sorrenti (1974), che conteneva il pezzo incriminato, partì per un viaggio di riflessione in Senegal e in Marocco, e al ritorno, a San Francisco, registrò Sienteme, it’s time to land (1976), con sei pezzi su otto in inglese. L'anno dopo realizzò l'album Figli delle stelle, arrangiato in stile disco-music, che ottenne un enorme successo. Il pubblico che lo ascoltava non era però lo stesso degli esordi! Nel 1979 conquistò di nuovo la vetta delle classifiche sia col singolo Tu sei l'unica donna per me, che con l'album L.A. & N.Y. Nel 1980 uscì poi Di notte in cui era contenuto il brano Non so che darei, che rappresentò l'Italia all'EuroFestival. Nel 1981, spiazzò il pubblicò pubblicando il singolo La strada brucia, brano energicamente rock, di non eccessiva fortuna. Nel 1983 fu la volta dell'album funky-rock Angeli di strada e nel 1987 di Bonno Soku Bodai, disco ispirato al buddhismo, religione alla quale si era nel frattempo convertito. Nel 1988 partecipò al Festival di Sanremo con il brano Come per miracolo. Nel 1992 pubblicò Radici, una raccolta con due inediti e brani riarrangiati, in cui parteciparono come session men grandi artisti come James Senese, Toni Esposito e Phil Manzanera. Nel 1997 fece uscire un remix di Figli delle stelle e l'antologia Miami che conteneva gli inediti Kyoko mon amour, brano in stile funky-disco-music e la romantica Una come te. Nel 2003 è uscito Sottacqua, un album di canzoni inedite - il primo dal 1987 -  "frutto della collaborazione con i Planet Funk e i Solist di Trieste, un gruppo che frequenta territori soul, r&b e musica nera, quindi canzoni con situazioni dance e altre dove si cerca di fondere varie esperienze, partendo dal soul per introdurre chitarre e rock" (Alan Sorrenti).

 


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