CASSETTA STEREO 8 OTTO RINO GAETANO MIO FRATELLO è FIGLIO UNICO 4 NO LP VINILE
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La cassetta stereo 8
Viene venduta ai fini Di collezionismo ed espositivo Non ai fini funzionali In quanto non testata Quindi come non funzionante Non si accettano reclami Sul funzionamento non si accetta restituzione
ARCHIVIO NEGOZIO 01
Ricordo delizioso per il popolo degli «Anta», mistero per i giovani, oggetto di culto per gli Hipster di tutte le età le cassette Stereo 8 rappresentano
uno dei supporti analogici più curiosi della storia musicale e assaporano una seconda insperata esistenza -
Quando la cassetta era una potentissima arma di seduzione...
Erano pesanti e voluminose, inevitabile che custodissero nel Dna il gene dell’estinzione. Come i dinosauri, le cassette Stereo 8 avevano l’aspetto di un articolo
destinato alla rapida scomparsa: non erano proprio comode, il suono lasciava a desiderare. A cavallo fra gli Anni ’60 e ’70
apparivano nelle pubblicità delle decappottabili con promesse di spensierate corse estive.
Tempo un decennio erano state spazzate via dal vinile e dalle più piccole e funzionali musicassette. Si sarebbe detto per sempre, invece no.
Anche loro, trainate dal boom degli album a 33 giri, assaporano una seconda insperata esistenza. Di nicchia, certo.
OGGI RITORNANO DI MODA PIU’ CHE MAI «8 Track Tape Day», il giorno della Stereo8, uno dei supporti analogici più curiosi della storia musicale,
ricordo delizioso per il popolo degli «Anta», mistero per i giovani, oggetto di culto per gli Hipster di tutte le età. Era, ed è, costituito da una cartuccia di plastica,
poco più grande e spessa d’un libro tascabile. dove all’interno correva un nastro di un quarto di pollice, registrato su otto tracce lette due alla volta,
così l’opera veniva divisa in quattro programmi stereo. Impossibile saltare da un brano all’altro. L’unico passaggio consentito era fra gruppi di canzoni.I
l formato si doveva a un americano, Bill Lear, che lo perfezionò nel 1964 e poi convinse le case automobilistiche che si trattava della soluzione perfetta
per ascoltare musica corrente sulle strade Usa. I primi lettori commerciali vennero montati nel 1966 come optional sulle Ford Mustang.
Di lì a poco, spuntarono gli apparecchi domestici. Il mercato esplose: nel 1970 le cartucce valevano un terzo del business discografico statunitense e canadese;
nel 1972 se ne vendettero 15 milioni solo sull’altra sponda dell’Atlantico.
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