ITALIAN JAZZ-ROMANO MUSSOLINI CON ROTONDO LP RCA 1958
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Oct 23, 2007 Sold Date
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Description

ROMANO MUSSOLINI

CON NUNZIO ROTONDO E LILIAN TERRY

RCA ITALIANA LPM 10010 - PRINTED IN 1958

 

 

ROMANO MUSSOLINI PIANO

CARLO LOFFREDO/SERGIO BISEO/ FRANCO POZZI   BASS

ROBERTO PODIO/ FRANCO MONDINI  DRUMS

NUNZIO ROTONDO TRUMPET

GINO MARINACCI SAX BARITONE

LILIAN TERRY VOCAL

 

COPERTINA CON PICCOLI DIFETTI MARGINALI E LIEVE ALONE DI UMIDITA' AL MARGINE DEL RETRO / DISCO CON UN LIEVE SEGNO AD UNA TRACCIA SUONA MOLTO BENE

 

 

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ROMA,3 FEB. -(Italia Estera) -  Romano Mussolini si è spento nella notte all'ospedale 'Sandro Pertini' di Roma, dove si trovava ricoverato dal 21 gennaio scorso (vedi Italia Estera del 22 gennaio) Aveva 79 anni. I funerali si terranno domani alle 12.00 nella chiesa dei Santi Angeli Custodi in piazza Sempione, nel quartiere Montesacro della capitale. Romano Mussolini sarà sepolto a Predappio, accanto alla tomba dei genitori, Rachele e Benito.
La notizia della morte del più giovane dei maschi, nati dal matrimonio di Benito Mussolini e donna Rachele Guidi, è apparsa sul sito della figlia Alessandra, 'Liberta' di azione'. ''Venerdì 3 febbraio 2006, alle ore 2,30 - è scritto - Dio ha chiamato a sé Romano Mussolini''.

Jazzista di fama internazionale, grande pianista e apprezzato pittore, Mussolini si era sposato in prime nozze con la sorella di Sophia Loren, Maria Scicolone, e in seconde nozze con l'attrice Carla Puccini, era padre di tre figlie. Dal primo matrimonio aveva avuto Elisabetta e Alessandra, già esponente di primo piano di Alleanza Nazionale e oggi deputato europeo per Alternativa Sociale. Dal secondo matrimonio Rachele, chiamata così in ricordo della madre.

Nonostante non abbia mai rinnegato il suo passato ingombrante, Mussolini ha sempre saputo mantenere una certa distanza rispetto alle vicissitudini della sua famiglia, aiutato forse in questo dalla fama che ha avuto come musicista e dal suo estremo riserbo. Solo negli ultimi anni della sua vita, quando ormai della famiglia non era rimasto più nessuno, Romano si è deciso a raccogliere quegli appunti gelosamente custoditi per una vita, le memorie dirette, le testimonianze e le confidenze del capo del Fascismo, che negli ultimi anni sempre più spesso si era confidato con lui, per dare alle stampe 'Il Duce mio padre' (Rizzoli, 2004). Un'esperienza replicata l'anno dopo, con un nuovo lavoro, uscito sempre per i tipi della Rizzoli, 'Ultimo atto. Le verità nascoste sulla fine del Duce'.

Dal primo dei due saggi esce fuori un ritratto inedito di Benito Mussolini raccontato attraverso le sue stesse parole: Romano rievoca confidenze e memorie del padre, raccontando per la prima volta il fascismo visto 'dall'interno', a cominciare dai ricordi felici dell'infanzia dorata trascorsa con la famiglia a Villa Torlonia fino alla fucilazione del Duce e di Claretta Petacci nel 1945.

Complice il grande successo del libro e forse la consapevolezza di essere rimasto l'unico depositario di certe memorie, l'anno dopo, nell'aprile 2005, Mussolini ha pubblicato un altro libro, dedicato questa volta agli ultimi giorni vissuti dal padre, e ai segreti nascosti dietro quella morte. A sessant'anni dal 28 aprile 1945, giorno in cui Benito Mussolini e Claretta Petacci furono uccisi sul lago di Como, il figlio del Duce ha raccontato, attraverso i suoi ricordi e le testimonianze di persone vicinissime al padre, come questi visse l'ultimo atto della lunga avventura del Fascismo destinata a cambiare la storia italiana, svelando alcuni retroscena fino a quel momento rimasti inediti: dal drammatico incontro del padre con il cardinale Schuster, che tentò invano di indurlo alla resa, ai colloqui del Duce con Hitler che, dopo averlo fatto liberare dai suoi paracadutisti, aprì all'alleato italiano le porte dei laboratori segreti dove era già pronta l'atomica, passando per la tragedia familiare culminata l'11 gennaio 1944 con la fucilazione di Galeazzo Ciano. ''E' da allora che ho cominciato a morire'', disse Mussolini, parlandone con donna Rachele.

Nato a Forlì nel 1927, il figlio del Duce aveva sviluppato la sua folle passione per il jazz negli anni '30, grazie ai dischi che il fratello Vittorio, poi morto nel 1998, faceva arrivare dall'America. Iniziò a suonare il pianoforte da autodidatta, nel 1943, quando aveva già 16 anni. Ma, nonostante avesse cominciato 'da grande', un talento innato gli consentì di dare il via da lì a poco a una carriera che si rivelerà ricca di successi e che lo porterà in giro per l'America e l'Europa in un vortice di collaborazioni con i più grandi jazzisti del mondo.

L'esordio sul palcoscenico risale al 1948: solo cinque anni dopo aver iniziato a studiare il piano, Mussolini si esibì a Ischia in un quintetto diretto da Ugo Calise. Più tardi, trasferitosi a Roma, cominciò a suonare con Carlo Loffredo e Nunzio Rotondo e poi con vari complessi, avviando collaborazioni con artisti del calibro di Gianni Basso, Glauco Masetti, Oscar Valdambrini e Lino Patruno. E' della fine degli anni '40 un primo disco sperimentale con Carlo Loffredo e Stefano Zoffoli (Ow e How High Te Moon). Nel '54 Mussolini incise quattro brani a 78 giri con Nunzio Rotondo e, due anni dopo, nel '56, partecipò alla prima edizione del festival internazionale di Sanremo con Rotondo, Tonino Ferrelli, Carlo Pos e Gilberto Cuppini.

Nel 1957 incise per la Rca in trio con Loffredo e Pepito Pignatelli sotto lo pseudonimo di 'Romano Full', e poi, nel 1959, con diversi jazzisti italiani che parteciparono poi ''all'estate Bussola''. Nel 1961 registrò per la Phonogram 'Jazz at Santa Tecla' con Dino Piana, Carlo Loffredo e Franco Tonani. Nel 1962 incise per la Ricordi 'Jazz allo Studio 7' con Cicci Santucci, Enzo Scoppa, Dino Piana e altri.

Proprio per questo disco l'anno successivo, nel '63, vinse il Prix della critica italiana. Insieme alla sua band 'Romano Mussolini All Stars' girò il mondo, dagli Usa al Canada, dal Messico al Venezuela, fino in Australia, Kenia, e Corea. Per lui e la band fioccano le collaborazioni di prestigio con artisti del calibro di Chet Baker, Helen Merril, Lars Gullin, Caterina Valente, Lionel Hampton, Dizzy Gillespie, Tony Scott.

Dopo un periodo di silenzio, il figlio del Duce tornò a registrare dischi nel 1973, quando incise per la Pdu 'Mirage', a cui poi seguirono altri lavori, tra cui per la Carosello 'Soft Swing' e per la Rm Record 'New Orleans I Love You'. Il suo ultimo lavoro fu 'Last Lost Love'.

Il ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, ha commentato così la morte di Romano Mussolini "E' morto un grande artista, ma anche un testimone alto e sereno dei momenti più travagliati della nostra storia nazionale".  "Romano Mussolini ha saputo farsi amare per la sua umanità e per la sua arte - ha continuato Alemanno - ma anche per la dignità e la coerenza con cui ha saputo difendere la propria famiglia da attacchi e demonizzazioni.

Provo un dolore profondo per la scomparsa di Romano Mussolini, un artista importante che ha diffuso in Italia ed all'estero la cultura del Jazz". L' afferma il vice Presidente del Comitato di presidenza di Forza Italia, Carlo Vizzini. "Alla figlia Alessandra, della quale in queste settimane ho visto l'apprensione ed il dolore - aggiunge - esprimo la mia partecipazione per una perdita, quella del padre, che apre nella vita di ogni essere umano un vuoto che difficilmente si recupera. Per il ministro delle Comunicazioni Mario Landolfi "Con Romano Mussolini scompare una persona seria e per bene, un artista di riconosciuta capacità, un uomo la cui bandiera è stata la semplicità unita alla dignità. Ad Alessandra e a tutti i familiari giunga la mia partecipazione al loro grande dolore".

 

 

 

Il 16-Ott-07 alle 22:23:00 CEST, il venditore ha aggiunto le seguenti informazioni sull'oggetto:

COVER : VG

RECORD: EX

 

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