MARIO LAVEZZI - IAIA cgd 81382 LP 1976 IT i.a.i.a.
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Sep 28, 2016 Sold Date
Jan 20, 2012 Start Date
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Description


PREMESSA: LA SUPERIORITA' DELLA MUSICA SU VINILE E' ANCOR OGGI SANCITA, NOTORIA ED EVIDENTE. NON TANTO DA UN PUNTO DI VISTA DI RESA, QUALITA' E PULIZIA DEL SUONO, TANTOMENO DA QUELLO DEL RIMPIANTO RETROSPETTIVO E NOSTALGICO , MA SOPRATTUTTO DA QUELLO PIU' PALPABILE ED INOPPUGNABILE DELL' ESSENZA, DELL' ANIMA E DELLA SUBLIMAZIONE CREATIVA. IL DISCO IN VINILE HA PULSAZIONE ARTISTICA, PASSIONE ARMONICA E SPLENDORE GRAFICO , E' PIACEVOLE DA OSSERVARE E DA TENERE IN MANO, RISPLENDE, PROFUMA E VIBRA DI VITA, DI EMOZIONE E  DI SENSIBILITA'. E' TUTTO QUELLO CHE NON E' E NON POTRA' MAI ESSERE IL CD, CHE AL CONTRARIO E' SOLO UN OGGETTO MERAMENTE COMMERCIALE, POVERO, ARIDO, CINICO, STERILE ED ORWELLIANO,  UNA DEGENERAZIONE INDUSTRIALE SCHIZOFRENICA E NECROFILA, LA DESOLANTE SOLUZIONE FINALE DELL' AVIDITA' DEL MERCATO E DELL' ARROGANZA DEI DISCOGRAFICI .

MARIO LAVEZZI
iaia






Disco LP 33 giri , 1971, CGD / CBS Sugar , CGD 81382 , italia , first press / prima stampa
CONDIZIONI ECCELLENTI, vinyl ex++/NM, cover ex++/NM

Dopo tanta gavetta e quintalate di pane,cicoria,flora,fauna e cemento, ecco finalmente , guarda caso proprio nel momento di massimo boom della moda dei cantautori, l'orgoglioso album d' esordio da solista per il camaleonte triformulato dissociato e pentito Mario Lavezzi. Un ottimo disco, con sonorità pregiate ed accattivanti pur se occulte e sottintese, se non del tutto mute, silenziose e completamente inespresse,addolcito con buona lena e molto mestiere da sporadiche sciarade nostalgicamente ammiccanti ad un prog irriconoscibile e sempre più in declino, germinate in una soddisfacente selezione di brani ineccepibilmente orecchiabili quali Indocina e Le tue ali , anche se pleonastici e trascurabili se paragonati alle sue strabilianti opere successive, con le quali tutti noi preferiamo ricordarlo : il superbo più trascinato dalla voce della vanoni contrapposto al dolcissima strozzato nel duetto con enrica bonaccorti, il riff tenero e ammorbidente del coccolino amoroso con mietta e la trasgressività narcolettica del biancaneve sussurrato afonicamente tra gli acuti ed i tacchi di alexia



Iaia è un album del 1976 di Mario Lavezzi.


  • Interprete: Mario Lavezzi
  • Etichetta:  Compagnia Generale del Disco
  • Catalogo: 81382
  • Data di pubblicazione: 1976
  • Data matrici : 13-7-76
  • Supporto:vinile 33 giri
  • Tipo audio: stereo
  • Dimensioni: 30 cm.
  • Facciate: 2
  • Gatefold / copertina apribile, red-brown label , white paper inner sleeve

Tracce

lato 1

  1. Le tue ali - 3:58
  2. Indocina - 3:48
  3. Un discorso - 3:53
  4. C'è chi si fida - 3:43
  5. Nirvana - 6:42

lato 2

  1. Iaia - 4:01
  2. Serenade - 3:50
  3. Nell'aria - 4:05
  4. Butta via - 3:59
  5. Eltarte - 3:45

musiche di Mario Lavezzi

testi di Oscar Avogadro e Daniele Pace

Formazione :

  • Mario Lavezzi: Chitarra / Voce
  • Gianni Dall'Aglio: Batteria / Percussioni/Voce
  • Maurizio Preti: Percussioni
  • Vince Tempera: Tastiere / Direzione orchestrale
  • Bob Callero: Basso


Quando ho preso questo disco, chissà perché speravo o forse anche pretendevo un seguito di "Essere o non essere?..." de Il Volo, in quanto se ne ripresenta qui la formazione completa a meno di Radius e Lorenzi con l'aggiunta però di un percussionista. Non sono rimasto deluso dal punto di vista strumentale grazie soprattutto ai vari Fender Rhodes di Vince Tempera e la sempre bella batteria di Gianni Dall'Aglio mentre dal punto di vista musicale le atmosfere sono leggermente più soft. Non manca comunque una canzone strumentale in perfetto stile Il Volo intitolata "Nirvana".
Anche se, come detto, le atmosfere sono orientate più verso la musica leggera, lo sono sempre in maniera interessante e quasi mai banali. Le migliori tracce sono "Le tue ali", "Un discorso", la grande "Nirvana", "Serenade" e l'ipnotica "Nell'aria".
 
Onestamente lo ritengo un buon disco, forse non troppo interessante dal punto di vista progressivo ma sicuramente apprezzato dagli amanti del primo disco de Il Volo.

Mario Lavezzi (Milano, 8 maggio 1948) è un compositore, cantautore e produttore discografico italiano.

Manifesta fin da giovanissimo una incontenibile passione per la chitarra, che studia da autodidatta, approfondendone successivamente lo studio presso la Scuola Civica di Milano. Si diploma in ragioneria presso l’istituto privato Cavalli Conti.

Nel 1963 dall'incontro di Mario con altri amici del quartiere di p.zza Napoli a Milano dove viveva, nasce un gruppo studentesco denominato I Trappers di cui facevano parte oltre a Lavezzi: voce e chitarra, Tonino Cripezzi: pianoforte e voce che nel 1965 entrerà a far parte dei Camaleonti, Bruno Longhi: Basso e voce, ora noto cronista sportivo. Mimmo Seccia: Chitarra e voce che nel 1966 entrerà nei Ragazzi della via Gluck. Gianfranco Longo: Batteria, anch'egli entrerà nel 1966 nei Ragazzi della via Gluck. Dei Trappers nel 1965, per un breve periodo, fece parte anche Teo Teocoli come cantante solista. Il gruppo ha inciso un singolo dal titolo Ieri a lei versione italiana di Yesterday dei Beatles.

Nell'estate del 1966 dopo lo scioglimento de I Trappers Lavezzi viene chiamato a sua volta a far parte de I Camaleonti sostituendo Riky Maiocchi, allora cantante e leader del gruppo.

Camaleonti



Con loro ha registrato l'album "I camaleonti" e i singoli Portami tante rose (1966), Non c'è niente di nuovo (Cantagiro del 1967), L'ora dell'amore (1967) Nel 1968 lascia I Camaleonti per adempiere al servizio militare che presta prevalentemente a Messina presso il Quinto Reggimento. Durante questo periodo inizia a scrivere canzoni.

Alla fine del 1968 incontra Mogol e da questo incontro inizia la sua attività di compositore, scrivendo Il primo giorno di primavera il cui testo è stato scritto da Cristiano Minellono e lo stesso Mogol. La canzone, prodotta da Lucio Battisti e da Mogol fu portata al successo da I Dik Dik raggiungendo nel settembre del 1969 il primo posto in classifica. Nasce in quel periodo la Numero Uno, mitica etichetta discografica fondata da Mogol e Battisti che darà inizio alla carriera di moltissimi artisti tra i quali: Edoardo Bennato, Gianna Nannini, Formula 3, Premiata Forneria Marconi, Adriano Pappalardo, Flora Fauna e Cemento, Bruno Lauzi, Umberto Tozzi, Oscar Prudente e molti altri. Lavezzi entra subito a farne parte, come autore, produttore e interprete, e fonda nel 1970 i Flora Fauna e Cemento.



Nel 1974, a seguito del suo abbandono del gruppo e dello scioglimento della Formula 3, insieme ad Alberto Radius; voce e chitarra, Gabriele Lorenzi; voce e tastiere, Vince Tempera; pianoforte e Gianni Dall'Aglio ex Ribelli; voce e batteria, fonda Il Volo, gruppo “progressive” che si ispirava alle nuove tendenze musicali di quegli anni. Durante il periodo di permanenza alla Numero Uno nasce l'amicizia con Lucio Battisti basata anche su una profonda stima reciproca che dà luogo ad una collaborazione professionale che è continuata per parecchio tempo. Dopo circa 5 anni la Numero Uno viene venduta alla RCA Italiana che ne distribuiva i prodotti.

Lavezzi allora firma un contratto con le edizioni Sugar music come compositore e con le etichette discografiche CGD e CBS come artista e produttore.

Attività da cantautore 

È infatti in questo periodo che inizia la sua attività di cantautore (vedi discografia) e di produttore di Loredana Bertè, di Fiorella Mannoia e di Anna Oxa.

La collaborazione con la CGD durò per parecchi anni fino a quando l'etichetta venne venduta alla WEA.

Lavezzi durante questo periodo scrive molti successi per vari artisti, oltre che continuare la carriera solista; nel 1983 inoltre, con lo pseudonimo Lama, incide per la Numero Uno Love on the rocks, cover in inglese di Il veliero di Mogol e Lucio Battisti.

Dopo il successo ottenuto con Vita (brano musicale) interpretata da Lucio Dalla e Gianni Morandi e Varietà cantata da quest’ultimo, sente la necessità di registrare un disco entro il quale ospitare tutti quegli artisti con i quali aveva collaborato.

È così che nasce il progetto Voci che sarà il primo di una serie di tre album realizzati con il medesimo concetto. Nel primo album, pubblicato dalla Dischi Ricordi in collaborazione con la Fonit Cetra, appaiono molti dei più rappresentativi artisti del panorama musicale italiano: Lucio Dalla, Raf, Riccardo Cocciante, Ornella Vanoni, Mango, Gianni Bella. L’idea ha ottenuto un notevole successo (130.000 copie vendute) dando inizio ad una serie fortunata di album intitolati: Voci 2 che ospita: Biagio Antonacci, Luca Carboni, Mango, Laura Valente, Paolo Belli, Alessandro Bono, Cristiano De André, e Voci e chitarre che ospita alcuni tra i più virtuosi chitarristi internazionali come Steve Lukather, Frank Gambale, Lee Ritenour ecc. Nel medesimo periodo è iniziata la produzione di Ornella Vanoni per la quale ha scritto molti dei suoi ultimi successi e si è protratta per 5 album.

Nel 2002 ha composto quattro canzoni per l'album di Gianni Morandi, tra le quali Una vita normale che è stata sigla finale del programma televisivo Uno di noi.

Nel 2004 Lavezzi ha pubblicato l'album Passionalità che contiene l’inedito omonimo scritto in collaborazione con Maurizio. L’album oltre a “Passionalità” interpretato con Veronica Piris è composto da 12 canzoni edite cantate in duetto con Loredana Bertè, Anna Oxa, Ornella Vanoni, Marcella Bella, Ivana Spagna, Fiorella Mannoia, Fausto Leali (vedi discografia). Ha prodotto il penultimo il nuovo album di Ornella Vanoni Una bellissima ragazza di cui è anche autore del singolo Qualcosa di te e di Bene così. Inoltre ha curato la produzione dell’album di Antonino Nero indelebile. Nel 2008 ha prodotto insieme a Celso Valli, che ha anche curato gli arrangiamenti, l’ultimo album della Vanoni Più di me che contiene alcuni classici del repertorio di Ornella cantati in duetto con Claudio Baglioni, Jovanotti, Lucio Dalla, Gianni Morandi, Giusy Ferreri, Carmen Consoli e i Pooh.

Mario sta anche lavorando ad un progetto per il quarantennale della sua carriera, che ricorre nel 2009: infatti la prima canzone che ha scritto, Il primo giorno di primavera, è stata pubblicata nel 1969. Proprio per festeggiare questa ricorrenza ha deciso di partecipare al Festival di Sanremo 2009 insieme ad Alexia con la canzone Biancaneve (scritta da Mogol). Il singolo inedito farà parte di un album commemorativo dei suoi 40 anni di carriera, dal titolo A più voci, che conterrà tutti i duetti contenuti nei suoi precedenti album Voci, Voci 2, Voci e chitarre e Passionalità.

Ha prodotto il singolo di Alessandra Amoroso, Immobile che ha ottenuto un grande successo. Ha recentemente prodotto l'album "Vai" di Luca Napolitano, concorrente dell'ultima edizione di Amici. Recentemente ha inoltre prodotto l'ultimo album di Ornella Vanoni "Più di tè".



MARIO LAVEZZI

Nato a Milano nel 1947, Lavezzi è stato tra i protagonisti, negli anni '60, del periodo “beat”. Il primo complesso del quale fece parte si chiamava Trappers: suonarono ovunque, dalla balera al night. In seguito entrò nella prima formazione dei Camaleonti nelle vesti di chitarrista. Successivamente fu tra i fondatori del gruppo Flora Fauna e Cemento, prodotto dalla Numero 1 di  Lucio Battisti, di cui Lavezzi divenne amico, così come di Mogol. Alcuni 45 giri del loro repertorio furono scritti appositamente per loro da Mogol-Battisti.

Nei primi anni '70 insieme ad Alberto Radius e a Gabriele Lorenzi, ex Formula 3, Bob Callero, bassista di Battisti, Gianni Dall’Aglio e il pianista e arrangiatore Vince Tempera fondò Il Volo. Il gruppo incise 2 album, entrambi prodotti da Mogol. Il primo, intitolato Il volo, è sicuramente di altissima qualità: tutti i brani mettono in risalto le grandi capacità musicali dei singoli membri, hanno parecchio spazio anche i testi scritti da Mogol. Il disco, pur non avendo un 45 giri a fare da traino, riuscì ad avere un buon successo (circa 10.000 copie). L’incisione del loro secondo album Essere o non essere? Essere! Essere! Essere!, quasi del tutto musicale, diede ottimi risultati: l’uso delle tastiere elettroniche arricchirono ancora di più i loro contenuti musicali esaltando l'alta qualità della loro proposta. Tutti i brani sono molto belli, ma Canti e suoni, brano che conclude l’album, fa intuire le grandi potenzialità di questo gruppo.

Concluse queste esperienze, Lavezzi si dedicò all’attività solista e, contemporaneamente, iniziò a produrre alcuni dischi di Loredana Bertè, fino al 1980. Nel ruolo di produttore e autore ha collaborato anche con altre artiste italiane (Anna Oxa e Fiorella Mannoia, nei primi anni '80). Da interprete-autore ha inciso, dal 1976 ai primi anni '80, 5 dischi, con testi di Pace-Avogadro, che rivelavano le sue qualità di musicista raffinato, attento alle sfumature. Negli anni '90 ha inciso alcuni album, in collaborazione con Mogol, in cui ha duettato con vari musicisti italiani (fra gli altri: Gianni Morandi, Ornella Vanoni, Lucio Dalla, Mango, Gianni Bella, Biagio Antonacci). Dopo la morte di Battisti per diverso tempo ha portato in giro uno spettacolo, sempre in collaborazione con Mogol e alcuni allievi della loro scuola di musica, incentrato sulle canzoni appunto di Mogol-Battisti.





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